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IL CONTROPROGETTO RADICALE ALL’INIZIATIVA UDC NON È VALIDO

Il controprogetto presentato oggi dal PLR all’iniziativa UDC sull’espulsione dei criminali stranieri non offre un’alternativa valida. Il suo unico effetto è di diluire, addirittura impedire l’obiettivo dell’iniziativa, ossia l’espulsione sistematica degli stranieri che hanno commesso dei crimini gravi. Esso lascia troppo margine di manovra nell’applicazione a livello della legge e dell’ordinanza. Il rinvio ai diritti fondamentali e al diritto internazionale è totalmente fuori posto. Questo punto toglie qualsiasi efficacia a questo progetto, perché le autorità preposte potranno sempre riferirsi, al di là del diritto internazionale vincolante, a qualsiasi decreto o diritto fondamentale internazionale.

Il controprogetto radicale non porta alcun miglioramento per rapporto all’iniziativa. Anche con questo testo, il legislatore dovrà precisare le situazioni di fatto costituenti i delitti. Ma, incaricando il legislatore di fissare le condizioni per la perdita del diritto di soggiorno e l’espulsione, il controprogetto PLR permette di diluire le disposizioni severe previste dall’iniziativa UDC concernenti il ritorno in Svizzera e le sanzioni corrispondenti.

Nel suo ultimo capoverso, il progetto PLR rileva che l’interpretazione e l’applicazione delle disposizioni d’espulsione devono essere compatibili con i princìpi e i diritti fondamentali della Costituzione e del diritto internazionale pubblico. Questo rinvio ai diritti fondamentali dà un margine d’apprezzamento troppo vasto alle autorità e ai tribunali. Quest’ultimi potrebbero, per esempio, dare più importanza alla “unità della famiglia” che alla sicurezza pubblica, per impedire un’espulsione. Pure il diritto fondamentale alla libertà personale fornisce molti pretesti per evitare un’espulsione in un caso concreto. Il rinvio al diritto internazionale è pure troppo generalizzato. Esso rinuncia a distinguere chiaramente fra il diritto internazionale imperativo e il diritto internazionale generico, mentre quest’ultimo contiene oggi una pletora di norme che permettono alle autorità e ai tribunali di motivare un rifiuto di espellere un criminale. Le interpretazioni legali che giustificano un rifiuto d’espellere un criminale straniero sarebbero quasi illimitate. Questa concezione è in chiara opposizione con le intenzioni dell’iniziativa UDC sull’espulsione.

L’UDC mantiene la sua iniziativa e si batterà in Parlamento e davanti al popolo per farla accettare. È il solo modo d’aumentare effettivamente la sicurezza delle cittadine e dei cittadini.

Unione democratica di centro