Un avvocato per amico
Il prossimo 7 marzo si voterà se introdurre la figura “dell’avvocato degli animali” a livello nazionale.
Unico Cantone Svizzero ad essersi dotato di questo “strumento” è il Canton Zurigo, dove i risultati sono
sinora stati di grande soddisfazione per la serietà e l’aiuto che ne è scaturito nel punire gli abusi sugli
animali.
Dal 2003 il Parlamento Svizzero ha sancito che gli animali non sono più da considerare delle “cose” ma degli
esseri viventi e come tali vanno trattati. Le Protezioni Svizzere degli Animali hanno purtroppo constatato che
il trattamento ad essi riservato non è mutato. Atti di inciviltà e pura crudeltà si sono susseguiti, senza per
questo ottenere punizioni consone da parte della Autorità preposte. Le leggi sono state inasprite così come
le pene, ma una buona legge non è tale fintanto che non la si applica con determinazione.
Molte, ancora troppe, sentenze risultano essere prive di deterrente per i seviziatori che se la cavano sempre
con ridicole multe e pene irrisorie.
Purtroppo solo l’autore dei reati ha dei diritti, può visionare gli atti, può richiedere prove, può impugnare le
sentenze. Mentre il denunciante e gli animali coinvolti non hanno questi diritti, semplicemente è una
situazione totalmente favorevole a chi il reato lo ha commesso. Non vi è lealtà né equilibrio per chi, come gli
animali, non ha il dono della parola.
Con l’introduzione dell’avvocato degli animali si parificherebbero le condizioni tra autore e vittime durante un
dibattito per maltrattamenti. Si darebbe così voce a chi ne è privo!
L’intervento auspicato dell’avvocato sarebbe solo nel caso in cui vengano constatati vizi di forma, o la
mancata acquisizione di prove e non come si potrebbe supporre in tutti i casi che coinvolgano animali. Non
vi sarebbe pertanto un aggravio delle procedure, né dei costi esorbitanti.
A Zurigo su 100 milioni di spese giudiziarie solo 80'000.- frs. vengono spesi nell’ambito animale. In Ticino è
lecito supporre che non si andrà oltre i 20'000.- frs. annui, ben poca cosa se si tiene conto che il Cantone
paga 4 milioni per patrocini gratuiti (avvocato d’ufficio) per reati penali e civili. Diamo gratis il diritto alla difesa
a stranieri e svizzeri che si sono macchiati di qualsiasi nefandezza mentre si intende negare un minimo di
difesa a chi difesa non ha.
Credo si tratti di dare dignità ad esseri che convivono con noi e dei quali abbiamo bisogno sia
economicamente (animali da reddito) che affettivamente (animali domestici).
Un SÌ al 7 marzo consentirà di dare una tutela ad esseri che condividono la loro vita con la nostra e che
meritano, per quel che ci danno, di essere protetti da chi li sevizia per il solo piacere di farlo.
Un gesto di civiltà che ci possiamo permettere.
Grazie di cuore a chi ci sosterrà.
Pierre Rusconi, Presidente SPALD e Presidente UDC Ticino




